Dal 20 al 22 giugno prossimi Livigno ospiterà una nuova fiera dedicata al mondo del ciclismo, si chiama Above e sarà organizzata da Movestro, la stessa azienda che si occupa dell’Italian BIke Festival. La fiera che ha trovato casa a Misano Adriatico nel paddock del Marco Simoncelli World Circuit arriva anche a Livigno. Non si tratta di uno stesso format, ma di un qualcosa di nuovo che vuole dare agli utenti un ulteriore servizio per venire a contatto con aziende e produttori.
«Movestro – racconta Fabrizio Ravasio, co-organizzatore dell’Italian Bike Festival e di Above – insieme a Livigno, ha voluto fare un ulteriore passo in avanti. La spinta per organizzare Above è arrivata da entrambe le parti e la collaborazione è nata in quanto tutti e due i soggetti erano alla ricerca di quella che è l’eccellenza. L’Italian Bike Festival è un evento riconosciuto e apprezzato a livello mondiale, mentre Livigno è una località unica per chi ama la bici, in ogni sua sfumatura».


Uno sguardo diverso
Il luogo e il format di Above non si accostano però a quello che è un evento fieristico classico. L’idea è quella di dare qualcosa di diverso agli utenti, ma anche alle aziende.
«L’Italian Bike Festival è un’eccellenza – racconta ancora Fabrizio Ravasio – e in quanto tale rimane unica. La nostra volontà è di fare un evento durante l’inizio della stagione ciclistica, con tre giorni a spiccata vocazione bike. Ecco perché la scelta è ricaduta su Livigno nel momento in cui si è trattato di trovare un luogo che potesse accogliere tutte le idee. Innanzitutto la scelta di posizionare la fiera a giugno ci permette di dare alle aziende una possibilità differente, che è quella di lavorare su tempi di mercato differenti. La particolarità dell’Italian Bike Festival è di essere proiettato sulla novità, mentre Above sarà su quello che le aziende e i rivenditori hanno nell’immediato».


Lavorare con il territorio
La scelta di Livigno non è legata solo all’eccellenza che questa cittadina riesce a offrire in termini di servizi e strutture, ma anche per la sua particolarità a livello di paesaggi e percorsi. Livigno è da sempre un punto di riferimento per i ciclisti, di ogni tipo. La bici tra queste montagne è protagonista, che sia su strada o sugli sterrati.
«Una delle parti predominanti – spiega Fabrizio Ravasio – sarà sicuramente il lavoro a stretto contatto con il territorio. I bike test avranno un ruolo predominante, come accade all’IBF. Il fatto di essere a Livigno ci permette di ampliare ancora di più questo fattore sfruttando il territorio e la sua unicità. Non si tratterà più di fare test su un circuito chiuso, ma di provare le bici in contesti reali come la pista ciclabile per chi vuole approcciarsi al mondo urban. Ma non finisce qui, ad esempio nei test dedicati al fuoristrada gli utenti pedaleranno su percorsi famosi come il Carosello, Mottolino e Sitas»
«Lavoreremo fianco a fianco – conclude – con le guide locali e con la scuola di ciclismo di Livigno. Loro accompagneranno i tester lungo i percorsi indicati per un’esperienza ancora più immersiva. Non mancheranno anche gli interventi degli atleti e degli ambassador dei vari marchi, proprio nei giorni scorsi abbiamo avuto la conferma della presenza di Elia Viviani».







